Sabato 14 novembre 2026
ore 9.30-13 e 14-18
con Cristina Balbiano d’Aramengo
Corso in presenza!

La foderatura dei materiali da legatoria
In legatoria e cartotecnica spesso si utilizzano tessuti per foderare le copertine, le custodie, o le scatole e gli oggetti che si creano. I tessuti per legatoria si trovano già pronti all’uso, ma sono tendenzialmente monocromatici e, seppure con un’ampia gamma di colori e trame, sono piuttosto neutri e anonimi.
Essere in grado di preparare i propri tessuti offre un immediato ampliamento delle possibilità creative e di personalizzazione.
La foderatura è un passaggio indispensabile per stabilizzare trama e ordito, e far sì che la colla non passi poi attraverso la trama macchiando la stoffa.
Durante questa giornata ogni partecipante potrà foderare un pezzo del suo tessuto preferito, sperimentando la tecnica di foderatura tradizionale giapponese, con l’uso di colla d’amido (che impareremo a cuocere e preparare) e carta orientale; tecnica  applicabile anche alla foderatura di documenti o opere grafiche fragili che necessitino di supporto.
In attesa che le foderature asciughino, nella seconda parte della giornata avremo tempo anche di realizzare una legatura giapponese con la tecnica cosiddetta Daifuku chō, risalente al periodo Edo (1603-1868) utilizzata per libri contabili, blocchi di appunti e registri; per questo utilizzeremo carte occidentali per le pagine, affinché possano poi essere utilizzati per scrittura o disegno.
Per principianti e per ogni livello.

Materiali
Dopo l’iscrizione verrà fornito allǝ partecipanti un elenco dettagliato dei materiali necessari e relative misure; per chi lo desiderasse, prenotandolo entro il 4 novembre, sarà disponibile un kit con tutto il materiale necessario (30 euro a persona, da pagare a parte il giorno del corso).

L’insegnante
Cristina Balbiano d’Aramengo, diplomata all’Accademia di Brera di Milano nel 1990, si è formata come legatrice e restauratrice del libro lavorando come Assistente al Corso di formazione per Restauratori di materiale cartaceo ad Aosta e presso il ‘Laboratorio di Restauro Scientifico del Libro’ a Roma.
Nel 1993 ha aperto il proprio laboratorio a Milano, continuando la propria formazione presso il ‘centro del bel libro’ di Ascona (CH).
La sua formazione come legatrice e restauratrice l’ha portata ad un approccio rispettoso del libro e alla realizzazione di legature non invasive e discrete, con un minimo uso di adesivi.
Negli ultimi anni si è dedicata alla legatura creativa contemporanea; ama studiare e giocare con gli elementi strutturali, enfatizzandone il valore estetico e funzionale.
Ha partecipato a svariate esposizioni collettive in Italia, Inghilterra, Francia, Spagna, Belgio e Stati Uniti.
Attualmente lavora per collezionisti e bibliofili, insegna legatoria, conservazione, boxmaking e arti del libro, sia in Italia che all’estero, e collabora con altri professionisti contemporanei (studi grafici, artisti, fotografi, calligrafi, stampatori d’arte, tipografi).

La quota di partecipazione è di 120 euro, comprensiva dell’uso degli strumenti da legatoria che verranno messi a disposizione dall’organizzazione.
È richiesta l’iscrizione all’Associazione per l’a.a. 2026-2027 (15 euro).
Il corso è a numero chiuso; per le iscrizioni dell’ultimo momento non è garantita la disponibilità di posti.
Per partecipare scrivi entro il 4 novembre 2026 a info@papegenova.it