Lunedì 16, 23 e 30 novembre 2026
ore 18.30-20.30
con Francesca Sacco
Corso in presenza!
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Fiabe del Caos – Creature Immaginarie e tarocchi interiori
Il laboratorio unisce bestiario, fiaba, simbolismo, tarocchi e narrazione visiva, mantenendo un approccio accessibile anche a chi non ha esperienza, ma con una struttura che permette risultati personali e poetici.
Attraverso il collage costruiremo una piccola storia-oracolo in tre carte. Ogni partecipante realizzerà un trittico personale, lavorando su tre passaggi diversi: una creatura fantastica, il suo antagonista e un presagio finale ispirato ai tarocchi.
Nel primo incontro, La Creatura, i partecipanti inventeranno un animale interiore o un essere ibrido, costruito con frammenti animali, vegetali, umani, architettonici o materici.
Nel secondo incontro, L’Antagonista, ogni partecipante creerà la forza contraria alla propria creatura: non necessariamente un “cattivo”, ma un ostacolo, una prova, una paura, un predatore, una gabbia, un doppio o un luogo che trattiene.
Nel terzo incontro, L’Arcano, ogni partecipante pescherà una carta da un mazzo di tarocchi e dovrà reinterpretarla in collage come possibile finale della propria storia. L’arcano non verrà copiato in modo tradizionale, ma tradotto nel proprio universo visivo, diventando la terza carta del trittico.
L’insegnante
Francesca Sacco nasce a Genova nel 1984, sin da bambina esprime la sua creatività attraverso il disegno usando i blocchi di carta per modulo continuo che il padre tipografo portava a casa. Fogli in successione che raccontano storie di sirene, castelli, animali fantastici, percorsi segreti sotto gli alberi, tutto a sviluppo orizzontale come la pellicola di un film. Non a caso finiti gli studi superiori Francesca si avvicina al Cinema, unendo la passione per il racconto a quella della fotografia si diploma in Direzione della Fotografia dove la messa in scena non avviene più su fogli di carta in sequenza ma davanti alla cinepresa. Resta però incompleto il bisogno di esprimersi attraverso le immagini ed è così che arriva il collage. Il desiderio di ricomporre, di rimettere a posto ciò che si era in precedenza separato, la forza straziante di tenere insieme racconti di vita non solo personali, non solo interiori, ma porre l’orecchio sul mondo esterno e raccontare sullo stesso “set” le storie del quotidiano umano. Nasce così la sua opera, dall’idea democratica di combinare elementi diversi tra loro disposti a convivere nello spazio simbolico del quadro. Ecco che Genova, palcoscenico protagonista della vita di Francesca, si offre come musa ispiratrice e banco di sperimentazione per spettacolarizzare il collage. Le sue opere sono ritratti immaginifici di città frammentate in ritagli di centinaia di fotografie e accompagnate dalla materia prima primordiale, la carta, di scarto o di recupero, uno spillo di colla a legare tutto, come un abito in via d’essere cucito sulle forme irregolari di ogni città.
La quota di partecipazione è di 85 euro. È richiesta l’iscrizione all’Associazione per l’anno didattico 2026-2027 (15 euro).
Il corso è a numero chiuso; per le iscrizioni dell’ultimo momento non è garantita la disponibilità di posti.
Per partecipare scrivi a info@papegenova.it
